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Foto di Roberto Chirivì

 

Nell’era  di  internet  cambiano  le  mode, le  abitudini, i  gusti, si  cercano  nuovi  amori, nuovi contatti, grandi affari ed anche le parole si arricchiscono di significati diversi ...  "navigare, navigare, navigare ... ai miei tempi si intendeva solamente andar per mare..."

Foto di Antonio Napolitano

 

Tra storia e leggenda, Ulisse, eroe non solo "per virtù" ma anche "per necessità", nel suo interminabile "vagare" sfida, vincendo, uomini e Dei ma rinuncia incredibilmente al dono dell’eternità per la grande forza d’amore che lo riporta inesorabilmente a casa, dopo il lungo viaggio; … tutto … “per Lei”.

 

 

Foto di Roberto Chirivì

 

La penisola Salentina, il tacco d'Italia, ora rinomata terra di vacanze, di sagre, di taranta ma già terra di vento, di conquiste, di approdi, di ospitalità, di arte, di Barocco, di tradizioni  e contraddizioni; circondata  dal mare ma povera di acqua dolce, brillante per l’ingegnosità e la fantasia di menti  intelligenti spesso costrette a trovare fortuna altrove...

  

Disegno di Lidia Lerario

 

Distratti dai mille volti dello spettacolo e dall’affannosa ricerca del “nuovo”, spesso si dimentica che la vera musica, la bella canzone, l'arte di incastrare parole e note "non ha tempo, non ha stile, non ha voce”, “passa sempre dentro un brivido veloce”, “si nasconde tra le pieghe della mente e rimane lì per sempre”.

Disegno di Lidia Lerario

 

Si può essere vicini anche a 12.000 chilometri di distanza, anche con “due grandi mari da saltare” (Mediterraneo e Oceano Atlantico). E allora per mandare un affettuoso saluto a Mar del Plata, città dell'Argentina, dall’altra parte del mondo, basta la forza del pensiero e una mano immersa nel mare, che è così grande ma ci unisce.

 

Disegno di Lidia Lerario

 

Un brano che nasce da una grande intuizione, senza penna, senza chitarra ..... un amico mi consegna alcune fotocopie di un vecchio manoscritto dei primi anni del 1900 che mi riassume in poche parole … “è la storia di una lettera, prima esposta in vetrina per il suo bel colore e per la sua carta pregiata, poi acquistata da una nobile signora e spedita ad un’amica, poi letta con passione da una giovane donna molto bella ma molto malata, poi dimenticata in un cassetto per anni … fino a quando, ritenuta inutile,  buttata nel fuoco”. A quel punto pensai “Storia di una lettera ingiallita” e avendo già in mente parole e musica corsi a casa per scrivere e musicare. Lessi giorni dopo, con calma, il racconto originale : triste, passionale, bello…  spero, come la mia canzone.

Foto archivio

 

In rima con la "sfortuna" di Re Mida che tutto trasformava nel prezioso metallo giallo, la storia di un amico costretto a lasciare la propria terra e le grandi passioni per trasferirsi altrove. Oro è l’amico più taciturno della comitiva ma non per questo meno sognatore. Grande conoscitore di musica, perfetto regista radiofonico in una radio libera sul finire degli anni ’80, lascia tutto con rassegnazione e rammarico ma mi "chiede" una canzone e mi "strappa" una promessa che vorrei mantenere … “se va bene ti ridò le cuffie gialle…”

Disegno di Lidia Lerario

 

Alcune farfalle volano leggere in un giardino fiorito; mi vengono incontro e, come d'incanto, mi riportano indietro nel tempo; una scuola, un parco, l'odore dell’erba appena tagliata, gli amici d'infanzia, i primi amori.

Foto archivio

 

Doveva essere una passeggiata in auto con un vecchio amico per curiosare, per ricordare o solo per passare un poco di tempo insieme ma i cellulari di entrambi squillavano in continuazione e in questo strano avvicendarsi "di chiamate" l'ispirazione viene con un flash degli anni passati in Radio a ricevere telefonate nei mitici programmi con dediche e richieste ...

Foto di Roberto Chirivì

 

La vita è uno strano girotondo e la fortuna e la sfortuna sono legate dal filo sottile della casualità; si può “vivere” o “morire” ma si può dare il meglio anche quando, più "lontani dal mondo", non si è esattamente “al centro della terra".