Una canzone senza...

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Copertina CD e booklet di Andrea (SKAKKOMATTO) Miglietta
   
Ci sono delle canzoni che "nascono da sole", io le chiamo "Canzoni senza..." perché vengono in mente quando sei "senza" una penna, un foglio di carta, una chitarra. Molte delle mie canzoni nascono così, di solito sono le più belle.
                                        
   
Foto di Roberto Chirivì
 
 

Il “concetto” di “Una canzone senza..” in questo brano diventa poesia …L'idea nasce in attesa del primo dell’anno del terzo millennio; “un grande” della musica d’autore canta in diretta TV da Napoli la sua ultima canzone "Ciao" … e a me, contemporaneamente, viene in mente questa, parole e musica … una specie di regalo di capodanno … "Ho salutato a Napoli il secolo passato, gli ho anche detto ... Ciao ..." 

Disegno di Lidia Lerario

 

Una canzone molto moderna per contenuti musicali e pensiero. Molto "groove", un intreccio di ritmo, effetti, strumenti … conditi dal concetto "sbagliato" che l’erba del vicino è sempre più verde … in un mondo che … “gira lo stesso anche quando non va …”

 
Foto di Michele Mariano (Myboxtv)
 

  

… “un’altra canzone senza” … si parlava di un megaconcerto Romano di un altro “grande” della musica, del suo stile o meglio della sua tecnica di composizione … molta chitarra, testi con parole semplici ma di effetto … Non era difficile scrivere “Una canzone così”, bastava partire da una frase, per esempio … “sono le 13 e tutto va bene …” poi ho guardato l’orologio, ci ho pensato solo un attimo ed è venuto fuori il resto della frase … “anche se non sono le 13 e anche se non va bene niente”. A quel punto la canzone era già fatta. 

 Foto di Roberto Chirivì

 

  La mia Strega è bella, funky e rock ... ed il rock ha il grande merito di unire più generazioni. 

 

Foto di Roberto Chirivì
 

La mia stanza è il centro della mia musica. La mia stanza è un disordine ordinato … è odore di computer, mixer e strumenti accesi da ore … Nella mia stanza fantasia e realtà si fondono in un concetto unico ... devo immaginare la primavera, in inverno … la notte, di giorno … “la mia stanza rivede i colori anche se è tutta bianca …”. 

Disegno di Lidia Lerario

 Riprendendo un concetto scientifico-filosofico, la canzone gioca simpaticamente sul significato di alcuni proverbi famosi … il tutto trattato in modo molto swing e trascinante.  Il brano è divenuto sigla della fortunata trasmissione "Tutto Relativo Sale" in onda su Radio Salentuosi la domenica mattina (ore 9:00 - 11:00) con Mauro Maglio e Claudio Pellegrino. 

Foto di Roberto Chirivì

 

"Brano vero” … scritto per ricordare un amico e collega che un giorno apparentemente uguale a tanti altri, smentì la sua proverbiale puntualità nel “timbrare il cartellino alle sette e mezzo del mattino” … come recita il testo.  I sogni, le donne, le stelle ... nel ritornello di una canzone. 

Foto di Roberto Chirivì

 

E’ un brano di grandissima atmosfera  … un gabbiano stremato dai venti di una improvvisa tempesta è aiutato nel momento più difficile, dall’intervento dell’uomo … che lo salva. Per allegoria, la vita è strana e con un po’ di fortuna si può ricominciare anche quando si crede di aver perso tutto.
 

Foto archivio

 E’ un “quasi bolero”, con una prima parte molto confidenziale, calda.  E’ il brano di chiusura del CD "Una canzone senza" ma anche una canzone di speranza che racchiude nelle ultime parole il messaggio … quel NON DIMENTICARMI PIU’ che “rimane nell’aria” anche come augurio.